Guitars
Saturday, May 16, 2015
I riflessi di Pavlov.
Avete presente quell'esperimento in cui ad un cane viene dato il cibo dopo il suono di una campanella? Se si ripete la sequenza campanella-->cibo, il cane si abituerà al fatto che dopo la campanella deve arrivare il cibo, e come riflesso inizierà a sbavare, indipendentemente dal fatto che ci sia o meno il cibo.
Non voglio offendere nessuno, ma voglio essere chiaro. In Italia, è così quasi sempre.
Prendiamo Renzi e la riforma della scuola. La conosco in maniera molto superficiale, non sono qui per criticarla o per lodarla, noto solo che, dal jobsact, alla riforma della scuola, alla riforma della legge elettorale, appena viene annunciato un cambiamento, le persone interessate reagiscono come il cane di Pavlov. Appena c'è la campanella dell'annuncio, subito parte la bava alla bocca "NON E' BUONA". "Così si rovina...." Si rovina il lavoro, nel caso del jobsact, si rovina la scuola nel caso della "buona scuola", rischi per la democrazia, nel caso della riforma elettorale.
Signori Italiani, miei connazionali, insegnanti, lavoratori, costituzionalisti, ficcatevi bene in testa una cosa: QUANDO SI CAMBIA, CI SONO SEMPRE DEI RISCHI. Le persone che hanno avuto successo nella vita, da che mondo è mondo, sono quelle che hanno rischiato. Gli Italiani siamo così. Preferiamo morire asfissiati nei miasmi del letame in cui siamo, ma MAI cercare di cambiare. Porca miseria, tre cose ha voluto fare Renzi: la riforma elettorale, il jobs act, e la riforma della scuola. Tutt'e tre sono "pessime". Rischi per questo, rischi per quello.
E su tutto, garanti della fogna nella quale siamo piombati, si ergono i sindacati. I difensori dello status quo. Anche se lo status quo è insostenibile. Centinaia di migliaia di precari nella scuola, una disoccupazione giunta al 13%, disoccupazione giovanile al 40 e passa percento, eppure "ci sono dei rischi gravissimi in questa riforma" lavoro o scuola poco importa. E' un cambiamento, e quindi va combattuto. L'Italiano medio è così. L'Italiano medio è il Siciliano che pensa "megghiu 'u tintu canusciutu ca 'u bbonu a canusciri".
Sulla scuola in particolare, mi sembra di capire che con i Presidi onnipotenti si viola un principio sacro ed inviolabile, come l'insindacabilità dei metodi didattico-educativi dei docenti. I quali verrebbero pure giudicati.
Mamma mia che affronto. Perché io devo essere giudicato ogni anno sul mio lavoro, ed i docenti che hanno in mano il futuro dei nostri figli, non devono poter subire un "amico, così non va bene!" da parte di nessuno?
Non entro nel merito delle contestazioni. Alcune saranno pure ragionevoli, non ho elementi per dirlo. La conoscenza che ho della scuola risale ad una trentina di anni fa. Mi limito solo ad alcune osservazioni di carattere generale:
1)Le persone (i docenti, i sindacati, i costituzionalisti) che tendono in modo pavloviano a bloccare tutto "a prescindere" sono le stesse che poi pretendono dal governo "ricerca ed innovazione". Ma anche se il governo fosse fatto da illuminati, chi sono le persone che devono "ricercare ed innovare", le stesse che appena si cambia una iota si stracciano le vesti ed alzano le barricate?
2)Tutte le categorie italiane, professori, lavoratori, parlamentari, sono composte da persone validissime e da persone fannullone. Sono pronto a scommettere che i fannulloni sono in prima fila per questo genere di scioperi (Non ho detto che li fanno solo loro, ma che loro sono in prima fila). Perché lo status quo evidentemente conviene alle nullità. Beh, se c'è qualcuno che cerca di cambiare uno status quo che difende le nullità dannose (perché questo sono i docenti fannulloni: nullità dannose), io preferisco accollarmi il rischio di qualche errore. E certo non mi schiero con chi parte a tempo zero, lancia in resta, a difendere una situazione indifendibile.
3)Non mi sono piaciuti per nulla il boicottaggio dei test INValSI avallato da certi professori, la minaccia dello sciopero degli scrutini ed altre azioni ridicole; tanto più carogne, perché sfruttano subdolamente coloro che, per definizione, non possono giudicare riforme del genere: gli studenti.
Mille volte meglio accollarsi i rischi sbandierati che sostenere l'insostenibile.
Un consiglio: quando si dice "tanto in Italia non cambia mai nulla", si abbia l'onesta di ammettere che i primi a non voler cambiare non sono i politici, ma siamo noi italiani.
E' quest'immobilismo che ci ha portato nello stato di morte cerebrale del Paese. Sarebbe meglio svegliarsi, anche a costo di sbagliare qualcosa.
Monday, April 20, 2015
Caro Salvini...
Quando ero giovane e non capivo nulla, non provavo "simpatia" -nel senso etimologico del termine, "=soffrire con"- per nessuno che non fosse il mio ambiente, la pensavo esattamente come Salvini: "ognuno si pianga i suoi problemi, noi dobbiamo proteggere i nostri confini e la nostra identità, gli altri... pazienza, prima dobbiamo difendere i nostri connazionali..."
La pensavo come Salvini.
Oggi, potrei parlare di Cristo e di fratellanza, di solidarietà nei confronti di disperati; potrei dire che, da padre, mi si ghiaccia il sangue al pensiero che uno dei bambini morti in mare potrebbe avere il volto di mio figlio.
Ma anche volendo evitare questi discorsi, caro Salvini, purtroppo ci sono le leggi della fisica che sono inesorabili.
Le leggi della fisica inesorabili sono le leggi della diffusione: se ho un foglio di carta e verso un po' d'olio, l'olio si espande "a macchia d'olio". Non ho mai visto, ne' è possibile, che una macchia d'olio si contragga fino a tornare ad essere una goccia. Se ho un bicchiere d'acqua e metto una goccia di china, la china si espanderà fino a quando sarà uniformemente distribuita nel bicchiere (tranne al bordo). Non è mai successo che la china, da che è distribuita uniformemente nel bicchiere, torni a concentrarsi in una goccia che io possa rimettere nel vasetto di china.
Potrei continuare all'infinito con gli esempi. Un gas che si espande, una piscina di plastica che si rompe.... ma vorrei spiegare il perché è così, da un punto di vista fisico.
Quando due sistemi termodinamici, di qualsiasi genere (gas, liquidi, plasmi) vengono messi a contatto tra di loro, se esiste una differenza di grandezze tra i due sistemi (temperatura, pressione, concentrazione di qualsiasi genere), il sistema complessivo reagirà SEMPRE in modo tale da ELIMINARE questa differenza, in modo tale che si formi un sistema unico avente grandezze uniformi dappertutto.
Se ho un blocco di ghiaccio a cui aggiungo acqua bollente, il ghiaccio si fonderà, l'acqua smetterà di bollire e si arriverà ad un sistema unico di acqua a circa 50 gradi.
Un altro concetto importante da comprendere è il gradiente di una qualsiasi grandezza. Dati due punti nello spazio in cui è definita una grandezza fisica (pressione, temperatura), il gradiente è il rapporto tra la differenza della grandezza tra un punto e l'altro, e la distanza tra i due punti.
Maggiore è il gradiente, maggiori saranno i fenomeni di diffusione.
Esempi di gradiente, in meteorologia, sono i venti, generati dal gradiente di pressione tra un luogo ed un altro.
Caro Salvini, un esempio micidiale di gradiente è nel Mediterraneo. Ed in particolare la Libia con Malta e con la Sicilia. Sopra, abbiamo 600 milioni di Europei "mediamente" benestanti. Sotto, abbiamo dei disperati che hanno fame, sono minacciati e rischiano la vita ogni giorno. E li abbiamo a pochi chilometri da noi. Il gradiente di ricchezza è altissimo proprio sotto la Sicilia. Sai cosa significa, caro Salvini? Che COMUNQUE ci sarà il flusso di persone in Europa. Se blocchi la Libia, se ne andranno dalla parte dell'Egitto, se blocchi l'Egitto se ne andranno in Tunisia... il flusso di migranti non si arresterà fino a quando ci sarà una differenza di benessere tra Europa e zone limitrofe. Cioè, non si arresterà MAI.
Io credo che il modo migliore per fronteggiare questo flusso, se si vogliono evitare le apocalissi, sia gestirlo in modo tale che sia CONTROLLATO, non IMPEDITO dall'Europa. Perché sia che l'Europa impedisca, sia che se ne freghi, come ora, il risultato è l'immigrazione clandestina di massa. Che è un fenomeno FISICO, non sociale o politico. FISICO. Non ci si può opporre, a meno di sforzi immani, che l'Europa (non l'Italia) non è in grado di sostenere. C'è più ricchezza? allora c'è immigrazione. Regolare o irregolare, ma c'è. PUNTO.
Salvini vuole impedire. Acchiappi pure voti, ma, a tempo perso, studi un po' di fisica.
Tuesday, April 7, 2015
Roba mia vientene con me
Sotto molti aspetti la figura attuale di Silvio Berlusconi appare come un misto di tragico, eroico, farsesco.
Leggiamo questo articolo apparso sul Corriere.it.
Avendo messo 119 milioni di Euro di fideiussioni, nessuno può appropriarsene contro la sua volontà. Innegabile. Ed è pronto ad una nuova idea, dopo le elezioni, per un rilancio. Questo è un po' l'aspetto eroico dell'ex Cavaliere. Un lottatore indomito, senza alcun dubbio, che fa fuori i lillipuziani che di volta in volta si presentano a contrastare il suo cammino. Una volta Follini, poi Casini, poi Fini, poi Alfano, poi i più fedeli, Bonaiuti, ora Bondi, la lista è lunghissima, ne sto trascurando tantissimi, e non è ancora finita. Il prossimo sarà con buona probabilità Fitto. E' veramente ammirevole lo spirito di combattente di Berlusconi, alla soglia degli 80 anni. Il punto è che ormai ha perso ogni tipo di credibilità, di appeal, ed anche di ragione di esistere, politicamente. E chiunque glielo faccia notare, chiunque gli faccia notare che Forza Italia va rifondato dalle macerie ed il solo metodo per riavere un centro-dx credibile è la legittimazione popolare, viene bollato come traditore. Fitto è solo l'ultimo. Ed ha ragione da vendere, Fitto, nel dire che Berlusconi è come chiuso nel suo bunker, totalmente privo di ogni contatto con la realtà. E viene gradualmente, ma sempre con maggior frequenza, abbandonato da tutti i suoi colonnelli. La stessa fine di Hitler, fatte le dovute e necessarie differenze (lì, era la fine di una tragedia immane, qui si va dal farsesco al ridicolo). Il grande leader di un tempo che perde gradualmente tutto, si figura una sua realtà, totalmente diversa dalla realtà "reale", e da quella costruisce scenari assolutamente improbabili.
Volete un esempio di scenario improbabile? Eccolo qui, sempre dal "corriere.it".
La Carfagna al vertice del partito per il ricambio generazionale. E secondo Silvio, la Carfagna ha lo spessore, la spina dorsale, le qualità per raccogliere i voti del centro-dx? Il mio voto, di certo, non lo riacquista così. Lo strumento per rifondare il centro-dx passa da una lunghissima traversata del deserto, dalle primarie e da una consacrazione popolare. Una pur diligente ragazza messa a capo perché così ha deciso il re, di per sè non vuol dire nulla.
Il fatto che Berlusconi non riesca ad uscire dal paradigma secondo cui è lui l'unico a muovere i fili, può voler dire due cose:
1)E' veramente totalmente cieco ed estraneo ad ogni processo reale degli ultimi 6-7 anni. Ormai la sua arma principale, "la sinistra illiberale", puntata contro Renzi, risulta patetica e ridicola. Renzi ha fatto riforme assolutamente più liberali e "di destra" di Berlusconi. Dire "l'avversario comunista" a Renzi è impossibile. Difficile che non lo capisca.
2)Non può uscire dal paradigma di muovere i fili semplicemente perché non vuole, o perché non può, o per un misto di non potere/non volere.... avendo messo i soldi, è inconcepibile che l'investimento fatto vada fuori dal proprio controllo. E' come se diventasse improvvisamente un investimento ad altissimo rischio, inconcepibile per lui.
Che Berlusconi abbia messo uno, dieci, cento milioni di Euro in Forza Italia, può essere vitale per lui, che ha il terrore di perdere ciò che ha costruito. E preferisce che la sua creatura muoia, piuttosto che perderla. Come il Mazzarò di Verga della novella "La roba". Ma tutto ciò poco importa a chi non ha il minimo interesse in Forza Italia. Ed ormai è il 90% della popolazione.
Possono pure esserci colpi di coda, un Forza Italia che arrivi anche al 20%, grazie al leone di Arcore.
Basta per portarlo a governare?
E' evidente che gli interessi degli elettori del centro-dx e quelli di Berlusconi sono ormai antitetici. Un vero elettore di centro-dx ha interesse a smantellare quanto prima questa montagna di ruggine, carie e cancrena creata da Berlusconi, inizialmente con merito, e da Berlusconi imbalsamata ed immobilizzata.
Smantellare per ricostruire.
L'interesse di Berlusconi è invece quello di controllare rigidamente la sua creatura, ormai asfittica.
Per quanto mi riguarda, faccia pure.
Non può che essere seguito da mezze calzette o gente che a Berlusconi deve tutto. Ma è destinato rapidamente a scendere sotto le due cifre.
Questo, fino a quando le decisioni verranno prese non dai milioni di elettori del centro-dx, ma dai milioni di Euro investiti.
(P.S. Banale, ma in questo momento Amadori su La7 sta dicendo la stessa cosa, sulle primarie)
Saturday, April 4, 2015
Il calcolo integrale e Silvio Berlusconi.
Il calcolo integrale è senza dubbio ľargomento che più ho amato nei miei studi scientifici. L'esistenza di una funzione detta primitiva, che è capace di esprimere ľarea della sua funzione derivata con ľasse delle ascisse, fu una scoperta meravigliosa per me. Ľintegrale come un processo al limite, il calcolo infinitesimale... insomma, è matematica di alto livello, che coinvolge concetti di filosofia.
Sognavo di poter spiegare semplicemente il meccanismo del calcolo integrale, di come una somma infinita di zeri dia un valore finito.
Finché non ha provveduto lui, Silvio, con ľappello ai dissidenti di Forza Italia, con il suo fido megafono Gasparri, a spalancarmi le porte della spiegazione lampante e facile da comprendere.
Come spiegare il concetto base del calcolo integrale a chi non capisce nulla di matematica? La somma di infiniti zeri che dà un numero finito? Prendete un partito come Forza Italia, prendete il numero di persone che hanno lasciato il leader. Prendete Maurizio Gasparri che puntualmente minimizza dicendo "Chiunque abbia lasciato il re Silvio ha poi avuto percentuali infinitesimali". Ed è vero. Tutti infinitesimi. Ma siccome sono stati tantissimi, Forza Italia è partito col 30% ed ora si trova al 10%.
Tutti infinitesimi, quelli che hanno lasciato Silvio. Ma ľintegrale di questi infinitesimi è il 20% di voti persi.
Questo è il calcolo integrale. Lo capirebbe chiunque.
Sognavo di poter spiegare semplicemente il meccanismo del calcolo integrale, di come una somma infinita di zeri dia un valore finito.
Finché non ha provveduto lui, Silvio, con ľappello ai dissidenti di Forza Italia, con il suo fido megafono Gasparri, a spalancarmi le porte della spiegazione lampante e facile da comprendere.
Come spiegare il concetto base del calcolo integrale a chi non capisce nulla di matematica? La somma di infiniti zeri che dà un numero finito? Prendete un partito come Forza Italia, prendete il numero di persone che hanno lasciato il leader. Prendete Maurizio Gasparri che puntualmente minimizza dicendo "Chiunque abbia lasciato il re Silvio ha poi avuto percentuali infinitesimali". Ed è vero. Tutti infinitesimi. Ma siccome sono stati tantissimi, Forza Italia è partito col 30% ed ora si trova al 10%.
Tutti infinitesimi, quelli che hanno lasciato Silvio. Ma ľintegrale di questi infinitesimi è il 20% di voti persi.
Questo è il calcolo integrale. Lo capirebbe chiunque.
Spiegarlo a Berlusconi.... rischi di trovarti in prima pagina di qualche suo giornale "photoshoppato" in un bordello, stile metodo Boffo.
Non rimane che spiegarlo a Gasparri.
Tuesday, March 31, 2015
Perché "tangenti"? (Post surreale)
Quando, in ambito corruttivo, sentiamo parlare di "tangente", viene in mente qualcosa di delicato, di quanta parte di un totale "tocca" ("tango-is-tetigi-tactum-tangere"="io tocco") alle persone che partecipano ad una spesa o ad un guadagno. Io mi sono sempre figurato la tangente come un qualcosa che "di striscio", appena appena, delicatamente, senza lasciar traccia, "tocca" l'intero sistema di realizzazione di un'opera.
Ma quando la corruzione assurge, come in Italia, a sistema endemico per la realizzazione di qualsiasi progetto, secondo me è corretto non usare più il termine "tangente" (che dà l'idea di qualcosa di illecito ma di raffinato) ma "secante", perché penetra con forza in ogni attività, non la tocca di striscio per non farsi notare.
E allora usiamo i termini corretti. Non "tangente", ma "secante". Non tocca, ma sega, taglia. Mi piacerebbe sentire un titolo "Arrestato per corruzione l'Onorevole xy. Queste erano le secanti che prendeva".
Secante, la corruzione in Italia non è un graffio di fioretto, ma un fendente che penetra gli organi vitali, ferendo, talvolta a morte, le attività del nostro Paese.
Sunday, March 29, 2015
Gli Ammucca passuluni.
E' della scorsa settimana la notizia della vendita di Pirelli ad un coloss(ino) cinese, ChemChina. Però ci sono ampie garanzie che "il cuore" dell'azienda rimarrà comunque in Italia.
A questo punto ci vorrebbe Totò con un "Ma mi faccia il piacere!"
Io vedo in quest'acquisizione i presupposti (ma su larga scala, ovviamente) per la ripetizione del #casomicron. Dove per #casomicron non intendo soltanto quello che è successo a noi, ma un generale modo di procedere della grande industria, che va come un motore a quattro tempi: acquisizione, comprensione, ristrutturazione, scarico. Arriva una multinazionale che acquisisce, ha bisogno di un certo tempo per comprendere i meccanismi della compagnia acquisita. Non appena il processo di comprensione è completo, ovviamente vi sono delle ridondanze, per cui è necessaria una ristrutturazione complessiva della compagnia acquirente ("transformation" l'hanno chiamata con noi), che ha come effetto collaterale il compattamento della forza lavoro, ed il conseguente licenziamento degli esuberi (lo scarico). Spesso lo "scarico" è accompagnato da un processo di delocalizzazione dell'attività. Acquisisco le competenze della compagnia che ho comprato, poi le trasferisco laddove le ritengo più utili e fruttuose, per ragioni di opportunità secondo la mia visione, e SPOSTO le attività da un posto all'altro.
Ora, non c'è assolutamente NESSUNO, nessun ente al mondo che può impedire questo processo di "scarico". Ciò che andrebbe impedito, o tutelato, comunque, è tutto nell'acquisizione. La Pirelli che trasferisce il 51% del proprio azionariato in Cina diventa cinese, punto e basta. A me non sorprende che Tronchetti Provera si faccia i propri affaracci. E' quello che qualsiasi persona di alto livello fa durante tutta la propria esistenza. Farsi gli affaracci propri. E' il segreto del successo.
Il punto è se il tuo Paese te lo permette senza battere ciglio.
I "passuluni" in Siciliano sono i fichi che sono giunti a maturazione e sono pronti per cadere dall'albero. L' "ammucca passuluni" è quindi colui che, per vivere, sta con la bocca aperta aspettando che il fico cada dall'albero. Fuor di metafora, è la persona sempliciotta, ma anche stupida, che non si costruisce il proprio futuro, ma aspetta che gli eventi provvedano a farlo andare avanti.
Conosco molti "ammucca passuluni". Anche io lo sono stato spesso nella mia vita. L'ultima volta, non più di due anni fa quando mi sono "ammuccato" di avere un ottimo futuro nell'azienda in cui lavoravo.
E' normale avere a che fare con persone, amici che, o per inesperienza o per carattere, di fronte agli eventi stanno con la bocca aperta, senza reagire per tempo. Lo faccio quotidianamente con mio figlio, ovviamente, che ha l'innocenza dell'età.
Ciò che è comprensibile nella vita di tutti i giorni, è inaccettabile quando l' "ammucca passuluni" non è una persona ingenua, un bambino, ma il governo del tuo Paese ed una parte totalmente dominante della politica italiana.
Abbiamo un manager che dichiara "per il bene dell'azienda che dirigo (e di cui, si badi bene, non sono proprietario) conviene farsi comprare dai cinesi, che portano soldi. Come tutela dell'Italianità dell'azienda, io ne rimango il Presidente. " Qui solo un deficiente non capisce che in quest'affare, la tutela è solo per Tronchetti Provera e per farlo arrivare ad una pensione di lusso con la solita buonuscita a sei o sette zeri. La Pirelli, intesa come know-how, come R&D, come capacità di produrre materiali, rimane TOTALMENTE INDIFESA ED IN BALIA DELL'ACQUIRENTE CINESE. E nessuno, ne' Renzi, troppo impegnato con le slides, ne' il MISE (ufficialmente Ministero Italiano Sviluppo Economico, in realtà Ministero Italiano Svendite Estere) con l'ineffabile Guidi, nessuno, ripeto, che abbia detto una parola.
Ora, se l'azienda Giuseppe Cinà e figlio viene venduta per 10.000 Euro ad un cinese, sono affari privati. Ma quando di mezzo c'è un patrimonio dell'Italia, come è la Pirelli, come in parte eravamo noi ST ceduti a Micron, io mi aspetto un "ALT! Voglio vederci chiaro!" da parte di chi ha responsabilità di governo. Ma invece vedo solo degli ammucca passuluni al posto di chi dovrebbe difendere i beni del Paese. E la cosa è grave.
L'altro giorno, nella trasmissione "Virus", Vittorio Sgarbi faceva un appello al Ministro dei Beni Culturali Franceschini, perché scongiurasse un intervento che lui giudicava uno "scempio", sul cambio di collocazione della Pietà Rondanini. Un intervento del Ministro per avere un parere (uguale o contrario a quello di Sgarbi poco importa) è ESSENZIALE, anche se la Pietà Rondanini è di proprietà del Comune di Milano. Non importa. E' un bene culturale del Paese e non perché il Comune di Milano ne è proprietario significa che può vestire la Pietà Rondanini con tuta e maglione... è l'interesse del Paese che deve prevalere.
Allo stesso modo, anche se la cessione del capitale azionario di Pirelli ai Cinesi è un atto puramente privato, lo Stato dovrebbe poter dire la sua. Quest'acquisizione straniera porta capitali in un Paese in svendita e toglie know-how e margini di manovra. La Ricerca e Sviluppo si farà in Italia. E chi lo garantisce? E per quanto tempo lo garantisce? E cosa impedisce di trasferire immediatamente in Cina i risultati della R&D Italiana? Il modello della Ricerca e Sviluppo in Italia, e della produzione altrove è FALLITO. Lo stato di salute di un Paese si misura ANCHE (non solo) dalla capacità produttiva. Inoltre, è dove si concentra gran parte della produzione che comunque è più facile fare Ricerca e Sviluppo. E mentre una Pirelli tutta Italiana può mettere per statuto, anche non scritto, che la Ricerca e Sviluppo si fa in Italia, una Pirelli col 51% di capitale cinese questo statuto non scritto non lo può avere da nessuna parte. Queste cose possono cominciare gradualmente, creando un gruppo di trasferimento processi in Cina, che piano piano si espande, acquisisce competenze di Ricerca e Sviluppo, ed a quel punto è più conveniente far fare direttamente vicino la fabbrica le attività di R&D. Fine dei giochi in Italia. Se si è spregiudicati come gli Americani, queste cose le si liquidano in 4 anni, come è stato nel nostro caso. Magari i Cinesi sono più "fair", o magari veramente terranno la Ricerca e Sviluppo in Italia. Il punto è che NON LO DECIDE PIU' L'ITALIA, MA LA CINA.
Ecco, su tutti questi scenari possibili e futuri, avrei preteso l'intervento del governo, con una Golden Share, con delle clausole di salvaguardia grandi quanto una casa. Si tratta di Pirelli, non della "putìa do' zzu Iaffiu".
Nulla di tutto questo. La spoliazione dei beni italiani e dei gioielli del Paese avviene sotto lo sguardo inerte di qualsiasi governo. (Certo, nel caso nostro, sarebbe dovuto intervenire Scajola, allora al MISE. Ma anche l'acquisizione di Micron avvenne a sua insaputa.)
Poi, dovesse un giorno avvenire per Pirelli il disastro com'è stato per il #casomicron, avremmo un governo che sarà rimasto a bocca aperta, perché i fichi saranno rimasti sugli alberi e non saranno diventati passuluni.
P.S. In altre zone della Sicilia si usa il termine "ammucca lapuni", cioè "mangia api". Il senso è più o meno lo stesso.
Sunday, March 8, 2015
Siracusa a "L'Arena" di Giletti.
Pietoso.
Chi, come me, ha avuto la sventura di assistere a quel disgraziatissimo collegamento con Siracusa, non può che darne questo giudizio, che, per quanto forte, mi sembra semplicemente oggettivo.
Pietoso.
I consiglieri siracusani hanno fatto una figura miserrima. E chi, come me, a Siracusa ci è nato, ha vissuto, ha studiato fino a 18 anni, prova vergogna. Profonda vergogna per questa immagine da "chiagne e fotte" che non solo caratterizza il Siciliano agli occhi degli altri Italiani, ma viene avvalorata con tutte le più macchiettistiche combinazioni. L'assessore che urla, quello che accusa l'altro in un contesto del tutto estraneo alla puntata, l'assessore del PD che "difende l'operato della giunta"... di tutto di più. Roba da "cupio dissolvi".
Ma veniamo al punto. Il punto è semplice: l'Italia è in recessione GRAVE. La povertà sta sempre più penetrando nella società. In tempi di vacche grasse, nessuno ti viene a fare le pulci su come sperperi i soldi. Ma in tempi di magra, è normale farlo, ed i nodi vengono tutti al pettine. Allora, nel momento in cui il governo fa capire che "non ci sono i soldi", quando si sentono enormità come quelle di Siracusa, 656.000 Euro spesi nel 2014 di gettoni di presenza, laddove Piacenza ne spende 30.000, non solo è ovvio, è normale, ma è anche GIUSTO fare la domanda ai Siracusani: voi, per intascare 656.000 Euro, cosa offrite alla cittadinanza in più rispetto a Piacenza?
Insomma, RENDETE CONTO DI QUESTA SPESA? Non del vostro lavoro. Del perché a Piacenza costa 30 e da voi 656.
Ed invece di rendere conto, si sono viste scene di isteria collettiva, urla, quasi svenimenti veri o presunti, "noi siamo padri di famiglia!"...
Ed il mio amico Marco che sta a Modena e vede la trasmissione è un padre di famiglia o è un figgh'e 'ndrocchia? E l'altro mio amico Marco che sta a Milano, è un padre di famiglia o no? E Mirella, a Prato, è madre di famiglia? Solo a Siracusa ci sono padri di famiglia?
Rendere conto. Significa giustificare se, dati alla mano, 600.000 Euro è una spesa congrua rispetto ai 30.000 Euro di Piacenza.
Ho sentito delle risposte allucinanti: "In base alla legge 30..." "Noi ci siamo autolimitati..." "Avremmo potuto prendere 800.000 Euro, ma..."
Visto che questi sono padri di famiglia, si rendono conto che la domanda era semplice? Tu sei padre di famiglia, un tuo figlio va a scuola e spende 5 Euro per la merenda, l'altro ne spende 100. Tu, padre di famiglia, non chiedi conto e ragione al tuo figlio che spende 100 Euro? E, se la famiglia è in ristrettezze economiche, da buon padre di famiglia, non imponi a tutti e due i figli di spendere 5 Euro a testa?
Questo è stato chiesto da Giletti. "Vi sembra normale?"
Nessun consigliere Siracusano che abbia detto "effettivamente no, è frutto di leggi che ci danno il privilegio". Tutti a difendere a spada tratta quella spesa che -non entrando nel merito- è folle, se un comune equivalente come Piacenza spende 20 volte di meno.
Questa puntata è stata utile per far capire a cosa debbano pensare i Tedeschi di noi Italiani e dei Greci. Non per nulla, Siracusa è stata la principale città della Magna Grecia...
Questi signori non si rendono conto che in una qualsiasi azienda seria, Giletti non ci sarebbe neanche stato. Si arrivava con la ramazza e con la sega elettrica, e si tagliava, senza domandare.
VERGOGNA!
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