Guitars

Guitars

Thursday, November 13, 2014

BACH BWV 1041 I mov.

Questa è una trascrizione che ho fatto nel 2001 del concerto in La- BWV 1041 per Violino e orchestra di Bach. Trascrizione in Mi minore per chitarra solista e quartetto di chitarre.
Registrazione fatta Sovrapponendo le 5 tracce da me suonate.


Wednesday, November 12, 2014

Italiani ciarlatani.

Partiamo da lontano.
Quando venni assunto come Device Engineer nel nascente gruppo di Ricerca e Sviluppo delle memorie, all'ST di Catania, ebbi vari incarichi. Caratterizzazione di memorie Eeprom, installazione della nuova macchina di test elettrico, responsabile dell'installazione del nuovo laboratorio dell'R&D di Catania.

Per ognuno di questi compiti, avevo delle tempistiche ben precise. I piani a più lunga "gittata" arrivavano ad 1 anno, 2 anni al massimo (come l'investimento per il laboratorio). Gli obiettivi del gruppo erano invece fissati a "quarter", cioè a trimestre. La mission del gruppo era semplice -a dirsi-. Ricevevamo una nuova tecnologia sviluppata ad Agrate, e dovevamo trasferirla in produzione, in 6 mesi, 1 anno al massimo. Il capo del manufacturing di ST di allora, il compianto Laurent Bosson, premeva sul fatto che il destino di ognuno fosse "a case of do or die". E comunque sempre, nei 9 anni di vita del gruppo CR&D di Catania, abbiamo portato con successo le nuove tecnologie nel modulo M5 di produzione, abbastanza in tempo, o con BREVI ritardi.

Poi, condizioni al contorno che stavano troppo più in alto di noi, hanno sancito la fine del gruppo CR&D di Catania, nel 2005. Ma nessuno, in ST, può dire che fossimo un gruppo inutile o inefficiente. Al limite, ci sarebbe da discutere a livello di top management i motivi che portarono ad un'investimento così massiccio in know-how, su Catania, in collaborazione con l'R&D di Agrate, per poi smantellare totalmente -immediatamente dopo l'uscita di scena di Pistorio- un gruppo che era cresciuto benissimo. A livello strategico, un fallimento, uno spreco enorme. Ma questa è un'altra storia.

Il concetto di base è che, tra normale diffidenza, e limiti di un sito che, essendo di produzione, ci vedeva come un corpo estraneo, in queste condizioni al contorno difficili, comunque eravamo riusciti a ritagliarci uno spazio, perché portavamo a termine i compiti che ci erano stati assegnati. E portammo anche a termine un compito che noi stessi ci demmo, cioè uno "shrink" tecnologico, non fatto da Agrate.

Ecco, per certi versi, la nostra storia è l'esatto opposto della storia d'Italia degli ultimi decenni. In condizioni difficili, di un gruppo nascente, in un contesto non proprio ideale per le attività del gruppo, ci facemmo accettare grazie al duro lavoro e, soprattutto, alle tempistiche rispettate.
La storia d'Italia degli ultimi decenni in Europa (e nel mondo) è l'esatto opposto. L'Italia, paese di grande storia e tradizioni, Paese fondatore dell'Europa, grazie a Spinelli & C., aveva tutte le condizioni per dettare l'indirizzo  politico all'Europa. Certamente veniva guardato dal basso verso l'alto dai paesi come Bulgaria, Romania, Croazia, Slovenia, che col cappello in mano chiedevano l'ingresso nell'UE. Adesso siamo nel gruppo "PIGS" come i peggiori della classe. Il motivo è semplice. Siamo visti dall'Europa non come quel paese dai grandi ideali democratici e dalla storia immensa, ma come degli impenitenti sbruffoni e ciarlatani, grazie ad una classe politica che non si rende conto delle condizioni dell'Italia, o, peggio, rendendosene conto, non riesce a trovare soluzioni, o, peggio ancora, DICE quali sono le soluzioni, ma da 20 anni non fa nulla.

Mi chiedo che sarebbe stato del nostro dirigente, o del nostro gruppo, se avessimo detto "OK, dobbiamo fare questo e questo" ed a distanza di 20 anni ancora ci barcamenassimo con lotti della prima tecnologia che abbiamo trasferito, senza avere una minima idea di come andare avanti. E' impensabile. Sarebbe da imbecilli. Ebbene, questo stato di imbecillità, cialtronaggine e sbruffonaggine è lo stato dell'Italia, agli occhi degli altri. Abbiamo voglia di lamentarci dei Tedeschi. Ma un Americano che entra in Italia e si sente dire "faremo la riforma del lavoro" e non vede nessun risultato IN ANNI, neanche si pone il problema di mettere i soldi in Italia. Dice "mah, se sta bene alla popolazione questo stato pietoso...", volta le spalle e se ne va laddove soldi se ne devono mettere anche di più (vedi Germania) ma almeno sono messi decentemente. Metto i soldi, dò un input, e ricevo un output che , a spanne, è superiore all'input. In Italia io metto i soldi e non so che fine fanno. L'Italia è un gratta e vinci. Roba della domenica, non di un businessman.

Si può andare avanti in questo modo?
E soprattutto, in tutto ciò, con quale faccia possiamo andare all'estero a dire "i Tedeschi sono cattivoni". Se un ubriaco entra in un autobus ed inizia a parlare male di una donna, dicendole "tu sei la causa di tutti i miei mali", certamente chi vede dall'esterno non prende a cuore le rivendicazioni dell'ubriaco. Il minimo che l'ubriaco può fare è togliersi la sbornia, ritornare sobrio, e poi, umilmente e con serietà, far valere le proprie ragioni.

Al momento l'Italia è vista come un ubriaco che entra dentro un autobus senza fare biglietto, e chiedendo soldi a tutti gli altri. Se ci figuriamo questa scena, capiamo benissimo che, vedendola dall'esterno, prima di INIZIARE A PARLARE (non dare soldi, iniziare a parlare) con l'ubriaco, gli altri dicono "senti, fatti passare la sbornia, e poi ne riparliamo, eh?". Pacca sulle spalle, ed ognuno ritorna a curarsi i fatti propri.

Avessimo anche ragione, ciarlatani per come siamo, nessuno ci ascolta più.

P.S. In tutta questa condizione di ubriacatura,  non ho ancora capito se Renzi è per l'Italia una tisana, o un boccale di vodka.

Thursday, November 6, 2014

Liberali, ma non fessi.

Una delle cose che mi colpì entrando in Micron fu il sistema di automazione e di standardizzazione delle procedure, che per una persona della R&D sembrava asfissiante e, per molti versi, decisamente cretino. Corsi on line per ogni fesseria (ma questo è corretto) ed alcuni corsi OBBLIGATORI, per tutti gli impiegati. Altri corsi sono OBBLIGATORI per settore. Ad esempio, entrando nella R&D di processo, ho dovuto superare un corso obbligatorio su IP (Intellectual Property), JDP (Joint Development Partnership), NDA (Non Disclosure Agreement). Sono tutte quei concetti che si riassumono in un'unica parola "DIFESA DI CIO' CHE E' MIO".
E' mio ciò che io possiedo. Ed io possiedo INFORMAZIONI sensibili, e possiedo PERSONE. Sulle persone, Micron ha molto da imparare, come qualsiasi azienda americana. Ma sulle informazioni sensibili ci danno punti. In realtà, è sconvolgente come l'Italia, in nome di una libertà di mercato non ben declinata, permetta di far scempio di  persone, know-how, IP senza batter ciglio. Entrando nell'R&D di Boise, ho cercato in tutti i modi di coinvolgere le persone del gruppo nei processi che seguivamo. Ebbene, non abbiamo MAI potuto fare una riunione in cui si discutesse del processo seguito. Il motivo è evidente: quelle informazioni, sulle NAND e sulle DRAM, sono PROPRIETA' DI MICRON, e devono restare negli Stati Uniti, a Boise, da nessun'altra parte. Devono essere FATTE LI'. Quando ci hanno licenziato, avevamo nel nostro laboratorio un sacco di wafers di DRAM, di una tecnologia non di ultimissima generazione, ed avevamo 4 wafers di NAND 3D, su cui Micron stava lavorando in modo massiccio. Bene, il mio capo mi telefonò espressamente per dirmi "Giuseppe, dobbiamo avere indietro i 4 wafers di NAND 3D". Non c'è dubbio. Quei wafers devono essere sotto stretto possesso di Micron, a Boise. Chiunque li prenda li potrebbe tagliare e vedere come il processo è fatto, e replicarlo (o migliorarlo) mentre Micron è in fase di ricerca. Questa è DIFESA DI CIO' CHE E' MIO. A me sembrava una cosa paranoica, ma ST che dismette la parte di punta della Ricerca, e la vende a Micron, e vende le persone, e vende la tecnologia migliore, certamente non è così sensibile come Micron a questi temi. Ed è una cosa generalizzata degli Italiani: siamo gioiosi, siamo solari "evviva la libertà di mercato". Tu stai vendendo un tuo bene agli altri, Americani, Cinesi, Inglesi, Svedesi. Gli altri prendono, vedono la "genialità italiana" (geni ma imbecilli), la replicano nelle loro fabbriche, TOGLIENDO LAVORO da una parte (l'Italia, i fessi) e portandola altrove. Stessa cosa con FIAT. Ora diventa FCA, le informazioni sensibili di R&D, che faranno fare soldi tra due, tre, quattro anni, sono state CONDIVISE con gli Americani. E condividiamo... poi diciamo dove conviene produrre. "Conviene lì". Fine dei giochi. Ha voglia Marchionne di dire che  difenderà la produzione. Se non interviene il governo, si replicherà la stessa storia di Micron con FIAT... quando anche la Ferrari trasferirà la produzione da Maranello, quello sarà il 476 d.C. dell'Italia. La fine.

Gli Americani di Micron, di realmente sensibile, non hanno condiviso NULLA con noi Italiani, ne' col mio piccolo gruppetto a Catania, e neanche con il gruppo molto più grosso di Agrate. Dall'ingegneria di processo di Agrate, attraverso l'acquisizione, hanno PRESO gli studi di anni fatti dagli Italiani, e li hanno portati a Boise.
Tutto ciò, formalmente ineccepibile dal punto di vista dell'economia di mercato, è un crimine di primo ordine, che viene perpetrato sotto gli occhi di una politica idiota che, in nome di questa economia di mercato, gira le spalle. La politica, in tal senso, fa la parte di un genitore scemo che, sotto sedativo, non riesce a capire che stanno portando via figli ed oggetti di valore, senza fare nulla. Immaginiamo che ci sia un padre che fa studiare violino al proprio figlio, che diventa un ottimo concertista. Il padre quindi continua ad investire su questo figlio e gli compra uno Stradivari. Ad un certo punto viene un altro che dice "compro questo tuo figlio con il violino"... un padre sensato dice "no, questo figlio fa parte della MIA famiglia e me lo tengo, e non me ne frega nulla di quanti soldi mi dai, lui ed il suo Stradivari restano qui!". I governi che si sono succeduti negli ultimi 15-20 anni si sono comportati come padri sedati o drogati che non hanno mosso un dito sugli "scippi di mercato". Vorrei vedere Micron fare quello che ha fatto con i Francesi... non parliamo dei Tedeschi. "Accà nisciuno è fesso", dicono a Parigi e Berlino.

E' chiaro che, perché ciò non si verifichi più, occorrono 2 cose. Uno, che i figli siano veramente dei concertisti degni di suonare uno Stradivari, e due, che il padre non sia scemo e lo capisca e se li tenga stretti. E mentre sui figli la cosa si può discutere, sul padre scemo praticamente non ho dubbi.

Monday, November 3, 2014

Gli scontri di Roma tra Polizia e lavoratori.

Ciò che sappiamo

Si vede un video di "Libero" (guarda il video) in cui dei lavoratori si avvicinano senza fermarsi verso uno schieramento di polizia che indirizzava la manifestazione verso sinistra, mentre i lavoratori vanno con decisione verso destra.
Si vede un altro filmato di "Gazebo" (guarda il video), dalla parte dei lavoratori, cioè in basso, in cui un funzionario di polizia, a seguito dell'avanzata decisa dei lavoratori, ordina ai suoi uomini "Caricate".

Secondo me la polizia non può permettere che una manifestazione si svolga diversamente da come è programmata, pena la PERDITA DI CONTROLLO della situazione.
Siano fatte le giuste indagini, per determinare se c'è stato un eccesso dell'uso della forza, o se la Polizia ha usato la forza con troppo anticipo. Il mio parere è che nei primi 5 secondi del video di "Libero" si vede in maniera inequivocabile che i lavoratori caricano la Polizia. Ma questo, ripeto, lo dirà l'indagine.

Una cosa è inaccettabile. Che il governo si scusi prima che la verità venga fuori. C'è chi ha richiesto le dimissioni di Alfano (non i lavoratori, come ha precisato Landini). Alfano avrebbe dovuto dimettersi 100 volte, per altri motivi (Il caso Shalabayeva). Ci sono le immagini, si sentiranno le testimonianze degli agenti e dei lavoratori, si traggano le conclusioni, DOPO, se la polizia ha sbagliato, il Governo dovrà dichiararlo, eventualmente prendendo provvedimenti.
Ho partecipato a 5 o 6 manifestazioni con la Polizia fianco a fianco, a Catania, c'è stato un momento di tensione davanti al palazzo di Confindustria Catania. I poliziotti erano schierati a protezione della vetrata del palazzo di Confindustria. Dopo aver fatto capire le nostre intenzioni, che erano quelle di attaccare i nostri cartelli su quel vetro, abbiamo potuto farlo senza problemi. Ed ecco come appariva la vetrata alla fine, dopo che molti di noi LENTAMENTE ED UNO ALLA VOLTA, avanzavano ed attaccavano i loro cartelli.


 In definitiva, io non giustifico i poliziotti, dico solo che una carica della polizia avviene molto difficilmente senza alcun motivo. Tutto qui.

Saturday, November 1, 2014

Sulla morte di Stefano Cucchi

Ecco un esempio lampante in cui la giustizia del diritto e la giustizia della logica confliggono. Forse non ci saranno le prove, ma certo Cucchi non è morto scivolando su una buccia di banana, ed è morto là dentro, in circostanze che non sono così difficili da ricostruire.

Dà fastidio anche a me, questa presa in giro. Posso immaginare i familiari...

Emiliano dice tutto, gringo....


AUGURI, BUD!