Guitars
Monday, June 29, 2015
Sulla Grecia
La situazione della Grecia mi ricorda la parabola del figliuol prodigo, ma al contrario. Abbiamo un figlio (la Grecia) che di certo da tempo ha fatto un pessimo uso dei propri soldi, in proporzione alle proprie possibilità. In buona sostanza, si comporta come il figliuol prodigo, che chiede i soldi al padre, e li spreca con prostitute e gioco. Fine delle analogie. Perché in realtà il padre non è il padre buono che è sempre pronto a riabbracciare il figlio. Il padre, l'Unione Europea, è un padre padrone, aguzzino, anche bastardo, sanguisuga, nei confronti di questo figlio. Di questo figlio al padre interessano solo i debiti che vuole riavere. D'altra parte, il figlio, la Grecia, non è affatto tornato dal padre per chiedere "perdono padre, perché ho peccato contro il cielo e contro di te, e non son degno di esser chiamato tuo figlio". La Grecia, per mandato democraticamente ricevuto da Tsipras, si è presentata alle trattative con l'Europa con l'atteggiamento di chi dice "vabbè, abbiamo sbagliato, correggiamo qualcosetta, però roba di poco, voi nel frattempo continuate a darci i soldi che dobbiamo usare al gioco e con le prostitute, per come abbiamo sempre fatto". Un atteggiamento del genere è assolutamente inaccettabile, per due motivi.
Il primo, è che i Greci si presentano a tutti i creditori con la faccia di bronzo di chi vuol nascondere le proprie (enormi) magagne. Da questo punto di vista, l'ho sempre detto, per conoscenza diretta della tipologia di popolazione, i Greci sono terribilmente simili ai Siciliani, che con la Regione Sicilia sono uno scandalo vivente che continua a perpetrarsi da decenni, e continua a perpetrarsi anche e soprattutto dopo la grande depressione del 2008. La differenza tra Grecia e Sicilia è che la Grecia non ha un cuscinetto da frapporre nelle trattative con l'Europa. La Sicilia ha -per sua fortuna- l'Italia. Un po' meglio, un po' più presentabile. Fossimo soli di fronte all'Europa, noi Siciliani sarebbo stati presi a pedate nel sedere già da 10 anni. Mi immagino un Crocetta con le sue fanfaronate di fronte alla Merkel. Non parliamo di Lombardo o di Totò "vasa vasa" Cuffaro.
Il secondo motivo per cui un atteggiamento del genere è inaccettabile, è che così facendo non si mettono in luce le enormi storture di quest'Europa padre-padrone, burocratica e retta dalla finanza. Addirittura Juncker si dichiara "tradito". Amico Juncker, chi semina vento... c'è da ringraziare il cielo che la reazione dei Greci alle angherie dell'UE si sia riversata sulla sinistra di Tsipras, perché dietro l'angolo c'era Alba Dorata. Come in Italia c'è il M5S e la Lega, in Francia il FN ecc...ecc...
L'impressione, da incompetente che legge qua e là, è che l'atteggiamento ottuso dell'Europa delle regole voglia mantenere l'agonia della Grecia... che si tratti di accanimento terapeutico di fronte ad un Paese che chiaramente non può reggere l'Euro. Però "guai a toccare l'Euro". E allora "per favore - dice l'Europa- continuate a soffrire perché non possiamo mandare a gambe all'aria il sistema".
Ma che il sistema in cui si sta inviluppando l'Europa è un sistema idiota, se non criminale, viene dimostrato proprio dalla Grecia, che se solo solo minaccia il gesto dell'ombrello fa crollare le borse, fa schizzare lo spread e quant'altro, pur essendo un'economia piccola, piccolissima.
In definitiva, considerazione da ignorante che guarda affacciato alla finestra, si sta consumando un braccio di ferro tra due enormi debolezze: una Grecia incapace di darsi un drizzone, avente un'economia debolissima e con un governo che parte dal principio di non impoverire la gente, ma non si capisce come faccia a chiedere soldi che non ha. E dall'altra l'Europa burocrate, delle lobbies, che salva le banche con una facilità disarmante e non salva gli Stati con lo stesso criterio. Che fa la voce grossa con i piccoli ed indifesi. Voce grossa che però torna a toni moooolto più miti quando i piccoli ed indifesi minacciano "sapete che c'è? andatevene a quel paese, facciamo da soli."
Se ci pensiamo, il ritorno alla Dracma non è detto che sia un dramma assoluto per i Greci. Si impoveriscono? Sì, può darsi, soprattutto su petrolio ed energia. Però poi potrebbero offrire una settimana a Santorini a 100 Euro, che è il prezzo che i Tedeschi offrirebbero per un'indimenticabile giornata a Berlino con B&B e visita al Bundestag. Sai che goduria...
E lì sarebbero i Greci a tornare a respirare e ridere degli altri, rimasti in questa gabbia di matti che si chiama UE. Che, mangiato come Crono un suo figlio, comincerebbe con gli altri. Ed allora toccherebbe a Spagna, Portogallo o Italia, a scelta...
Sunday, June 21, 2015
Lezione di struttura della materia per Salvini e per tanti leader europei.
Vi racconto una lezione di struttura della materia (terzo anno di fisica, allora, anno 1992, professore Rimini). Supponiamo di avere tante colonne vuote ed una riempita di palline. Supponiamo che un evento consista nel passaggio di una pallina da una colonna ad un'altra. All'inizio tutte le palline stanno su una colonna, mentre le altre colonne sono vuote. Le palline inizieranno a saltare sulle colonne accanto. Se assumiamo che il salto sia assolutamente casuale, a destra come a sinistra, dopo un certo tempo avremo una distribuzione a campana delle palline nelle varie colonne. Vanno sottolineate tre cose importantissime:
1)La campana è centrata là dove all'inizio degli eventi vi erano tutte le palline.
2)All'aumentare del numero di eventi (1 evento= salto di pallina) la larghezza della campana aumenta, ed il picco diminuisce
3)Il processo, caro Matteo Salvini, avviene sempre in un senso e non è praticamente possibile che si ritorni ad una configurazione in cui tutte le palline CASUALMENTE si rimettano nella stessa colonna di partenza.
Questa semplice lezione che vi ho raccontato è alla base di buona parte della tecnologia del silicio, dalle memorie ai transistori di potenza, alle logiche.
Mi son divertito ad estendere in maniera semplice semplice questo discorso. Supponiamo che in una colonna vi siano 5000 palline nere, ed in un'altra, a distanza, 5000 palline bianche. E' un qualcosa di simile, ad esempio, ad una bacchetta di metallo, in cui da una parte mettiamo del fuoco, e dall'altra spariamo elio liquido che va a 270 gradi sotto zero. Oppure, sempre ad esempio, che vi sia un continente di persone mediamente ricche (palline bianche) attaccato (o separato per mezzo del mare) da un continente di persone povere e disperate (palline nere). Supponiamo che NON FACCIAMO LAVORO e lasciamo evolvere questo sistema NATURALMENTE. Ho scritto un piccolo e semplice codice in Visual Basic per excel. Ecco quello che succede. Da sottolineare che l'altezza del filmato è di 256 palline. Questo è il motivo per cui all'inizio il picco non scende. Partiamo infatti da 5000 palline, quindi all'inizio siamo "a fondo scala".
1)Naturalmente, le cose evolvono come mostra questo video. Cioè non ci saranno più ne' bianchi, ne' neri.
2)Volete IMPEDIRE che tutto ciò avvenga? Occorre compiere del lavoro. Ci sono i modi:
-Un'azione di guerra, che peraltro fa un baffo ai disperati che comunque continueranno a provarci.
-Arricchire l'Africa, cioè trasformare la colonna nera in colonna bianca, cioè organizzare missioni internazionali che portino acqua, cibo, industrie e benessere in Africa. A quel punto la diffusione sarebbe un evento non traumatico, di scambi "alla pari", palline bianche con palline bianche.
-Blindare i confini delle proprie nazioni, come ha proposto l'Ungheria, come sta facendo la Francia a Ventimiglia.
L'Italia ha adottato un'altra soluzione, inconsapevole quanto geniale: si sta impoverendo, per cui gli Africani trovano questa "zona di svuotamento" e naturalmente diventano i nostri migliori alleati: i loro spostamenti coincidono con quello che noi chiediamo all'Europa. Pensino gli Ungheresi, i Francesi, gli Austriaci che succederebbe se Renzi (io lo farei) desse gratuitamente i permessi di soggiorno a chiunque, con libera circolazione, o accettasse (senza darla) la domanda di cittadinanza italiana per chiunque. Che fareste allora, cari leader Europei?
Comunque la si veda, cari leader Europei, nazionalisti e non, se volete "difendere" i vostri territori dicendo "è un problema italiano" è meglio che iniziate a metterci TANTI, MA TANTI, MA TANTI miliardi di Euro.
Quello che infatti non ho detto è che il lavoro necessario per opporsi ad una naturale evoluzione di un qualsiasi sistema è superiore al lavoro che fa evolvere il sistema naturalmente. E' il secondo principio della termodinamica. Non è facile da comprendere; forse è più facile dire che prima di aprire bocca sull'immigrazione è meglio che capiate la portata del fenomeno (e forse a questo ci arrivate) ed I SOLDI NECESSARI a realizzare qualsiasi cosa voi diciate (e qui, ammesso che lo capiate, ovviamente tacete).
Saturday, May 16, 2015
I riflessi di Pavlov.
Avete presente quell'esperimento in cui ad un cane viene dato il cibo dopo il suono di una campanella? Se si ripete la sequenza campanella-->cibo, il cane si abituerà al fatto che dopo la campanella deve arrivare il cibo, e come riflesso inizierà a sbavare, indipendentemente dal fatto che ci sia o meno il cibo.
Non voglio offendere nessuno, ma voglio essere chiaro. In Italia, è così quasi sempre.
Prendiamo Renzi e la riforma della scuola. La conosco in maniera molto superficiale, non sono qui per criticarla o per lodarla, noto solo che, dal jobsact, alla riforma della scuola, alla riforma della legge elettorale, appena viene annunciato un cambiamento, le persone interessate reagiscono come il cane di Pavlov. Appena c'è la campanella dell'annuncio, subito parte la bava alla bocca "NON E' BUONA". "Così si rovina...." Si rovina il lavoro, nel caso del jobsact, si rovina la scuola nel caso della "buona scuola", rischi per la democrazia, nel caso della riforma elettorale.
Signori Italiani, miei connazionali, insegnanti, lavoratori, costituzionalisti, ficcatevi bene in testa una cosa: QUANDO SI CAMBIA, CI SONO SEMPRE DEI RISCHI. Le persone che hanno avuto successo nella vita, da che mondo è mondo, sono quelle che hanno rischiato. Gli Italiani siamo così. Preferiamo morire asfissiati nei miasmi del letame in cui siamo, ma MAI cercare di cambiare. Porca miseria, tre cose ha voluto fare Renzi: la riforma elettorale, il jobs act, e la riforma della scuola. Tutt'e tre sono "pessime". Rischi per questo, rischi per quello.
E su tutto, garanti della fogna nella quale siamo piombati, si ergono i sindacati. I difensori dello status quo. Anche se lo status quo è insostenibile. Centinaia di migliaia di precari nella scuola, una disoccupazione giunta al 13%, disoccupazione giovanile al 40 e passa percento, eppure "ci sono dei rischi gravissimi in questa riforma" lavoro o scuola poco importa. E' un cambiamento, e quindi va combattuto. L'Italiano medio è così. L'Italiano medio è il Siciliano che pensa "megghiu 'u tintu canusciutu ca 'u bbonu a canusciri".
Sulla scuola in particolare, mi sembra di capire che con i Presidi onnipotenti si viola un principio sacro ed inviolabile, come l'insindacabilità dei metodi didattico-educativi dei docenti. I quali verrebbero pure giudicati.
Mamma mia che affronto. Perché io devo essere giudicato ogni anno sul mio lavoro, ed i docenti che hanno in mano il futuro dei nostri figli, non devono poter subire un "amico, così non va bene!" da parte di nessuno?
Non entro nel merito delle contestazioni. Alcune saranno pure ragionevoli, non ho elementi per dirlo. La conoscenza che ho della scuola risale ad una trentina di anni fa. Mi limito solo ad alcune osservazioni di carattere generale:
1)Le persone (i docenti, i sindacati, i costituzionalisti) che tendono in modo pavloviano a bloccare tutto "a prescindere" sono le stesse che poi pretendono dal governo "ricerca ed innovazione". Ma anche se il governo fosse fatto da illuminati, chi sono le persone che devono "ricercare ed innovare", le stesse che appena si cambia una iota si stracciano le vesti ed alzano le barricate?
2)Tutte le categorie italiane, professori, lavoratori, parlamentari, sono composte da persone validissime e da persone fannullone. Sono pronto a scommettere che i fannulloni sono in prima fila per questo genere di scioperi (Non ho detto che li fanno solo loro, ma che loro sono in prima fila). Perché lo status quo evidentemente conviene alle nullità. Beh, se c'è qualcuno che cerca di cambiare uno status quo che difende le nullità dannose (perché questo sono i docenti fannulloni: nullità dannose), io preferisco accollarmi il rischio di qualche errore. E certo non mi schiero con chi parte a tempo zero, lancia in resta, a difendere una situazione indifendibile.
3)Non mi sono piaciuti per nulla il boicottaggio dei test INValSI avallato da certi professori, la minaccia dello sciopero degli scrutini ed altre azioni ridicole; tanto più carogne, perché sfruttano subdolamente coloro che, per definizione, non possono giudicare riforme del genere: gli studenti.
Mille volte meglio accollarsi i rischi sbandierati che sostenere l'insostenibile.
Un consiglio: quando si dice "tanto in Italia non cambia mai nulla", si abbia l'onesta di ammettere che i primi a non voler cambiare non sono i politici, ma siamo noi italiani.
E' quest'immobilismo che ci ha portato nello stato di morte cerebrale del Paese. Sarebbe meglio svegliarsi, anche a costo di sbagliare qualcosa.
Monday, April 20, 2015
Caro Salvini...
Quando ero giovane e non capivo nulla, non provavo "simpatia" -nel senso etimologico del termine, "=soffrire con"- per nessuno che non fosse il mio ambiente, la pensavo esattamente come Salvini: "ognuno si pianga i suoi problemi, noi dobbiamo proteggere i nostri confini e la nostra identità, gli altri... pazienza, prima dobbiamo difendere i nostri connazionali..."
La pensavo come Salvini.
Oggi, potrei parlare di Cristo e di fratellanza, di solidarietà nei confronti di disperati; potrei dire che, da padre, mi si ghiaccia il sangue al pensiero che uno dei bambini morti in mare potrebbe avere il volto di mio figlio.
Ma anche volendo evitare questi discorsi, caro Salvini, purtroppo ci sono le leggi della fisica che sono inesorabili.
Le leggi della fisica inesorabili sono le leggi della diffusione: se ho un foglio di carta e verso un po' d'olio, l'olio si espande "a macchia d'olio". Non ho mai visto, ne' è possibile, che una macchia d'olio si contragga fino a tornare ad essere una goccia. Se ho un bicchiere d'acqua e metto una goccia di china, la china si espanderà fino a quando sarà uniformemente distribuita nel bicchiere (tranne al bordo). Non è mai successo che la china, da che è distribuita uniformemente nel bicchiere, torni a concentrarsi in una goccia che io possa rimettere nel vasetto di china.
Potrei continuare all'infinito con gli esempi. Un gas che si espande, una piscina di plastica che si rompe.... ma vorrei spiegare il perché è così, da un punto di vista fisico.
Quando due sistemi termodinamici, di qualsiasi genere (gas, liquidi, plasmi) vengono messi a contatto tra di loro, se esiste una differenza di grandezze tra i due sistemi (temperatura, pressione, concentrazione di qualsiasi genere), il sistema complessivo reagirà SEMPRE in modo tale da ELIMINARE questa differenza, in modo tale che si formi un sistema unico avente grandezze uniformi dappertutto.
Se ho un blocco di ghiaccio a cui aggiungo acqua bollente, il ghiaccio si fonderà, l'acqua smetterà di bollire e si arriverà ad un sistema unico di acqua a circa 50 gradi.
Un altro concetto importante da comprendere è il gradiente di una qualsiasi grandezza. Dati due punti nello spazio in cui è definita una grandezza fisica (pressione, temperatura), il gradiente è il rapporto tra la differenza della grandezza tra un punto e l'altro, e la distanza tra i due punti.
Maggiore è il gradiente, maggiori saranno i fenomeni di diffusione.
Esempi di gradiente, in meteorologia, sono i venti, generati dal gradiente di pressione tra un luogo ed un altro.
Caro Salvini, un esempio micidiale di gradiente è nel Mediterraneo. Ed in particolare la Libia con Malta e con la Sicilia. Sopra, abbiamo 600 milioni di Europei "mediamente" benestanti. Sotto, abbiamo dei disperati che hanno fame, sono minacciati e rischiano la vita ogni giorno. E li abbiamo a pochi chilometri da noi. Il gradiente di ricchezza è altissimo proprio sotto la Sicilia. Sai cosa significa, caro Salvini? Che COMUNQUE ci sarà il flusso di persone in Europa. Se blocchi la Libia, se ne andranno dalla parte dell'Egitto, se blocchi l'Egitto se ne andranno in Tunisia... il flusso di migranti non si arresterà fino a quando ci sarà una differenza di benessere tra Europa e zone limitrofe. Cioè, non si arresterà MAI.
Io credo che il modo migliore per fronteggiare questo flusso, se si vogliono evitare le apocalissi, sia gestirlo in modo tale che sia CONTROLLATO, non IMPEDITO dall'Europa. Perché sia che l'Europa impedisca, sia che se ne freghi, come ora, il risultato è l'immigrazione clandestina di massa. Che è un fenomeno FISICO, non sociale o politico. FISICO. Non ci si può opporre, a meno di sforzi immani, che l'Europa (non l'Italia) non è in grado di sostenere. C'è più ricchezza? allora c'è immigrazione. Regolare o irregolare, ma c'è. PUNTO.
Salvini vuole impedire. Acchiappi pure voti, ma, a tempo perso, studi un po' di fisica.
Tuesday, April 7, 2015
Roba mia vientene con me
Sotto molti aspetti la figura attuale di Silvio Berlusconi appare come un misto di tragico, eroico, farsesco.
Leggiamo questo articolo apparso sul Corriere.it.
Avendo messo 119 milioni di Euro di fideiussioni, nessuno può appropriarsene contro la sua volontà. Innegabile. Ed è pronto ad una nuova idea, dopo le elezioni, per un rilancio. Questo è un po' l'aspetto eroico dell'ex Cavaliere. Un lottatore indomito, senza alcun dubbio, che fa fuori i lillipuziani che di volta in volta si presentano a contrastare il suo cammino. Una volta Follini, poi Casini, poi Fini, poi Alfano, poi i più fedeli, Bonaiuti, ora Bondi, la lista è lunghissima, ne sto trascurando tantissimi, e non è ancora finita. Il prossimo sarà con buona probabilità Fitto. E' veramente ammirevole lo spirito di combattente di Berlusconi, alla soglia degli 80 anni. Il punto è che ormai ha perso ogni tipo di credibilità, di appeal, ed anche di ragione di esistere, politicamente. E chiunque glielo faccia notare, chiunque gli faccia notare che Forza Italia va rifondato dalle macerie ed il solo metodo per riavere un centro-dx credibile è la legittimazione popolare, viene bollato come traditore. Fitto è solo l'ultimo. Ed ha ragione da vendere, Fitto, nel dire che Berlusconi è come chiuso nel suo bunker, totalmente privo di ogni contatto con la realtà. E viene gradualmente, ma sempre con maggior frequenza, abbandonato da tutti i suoi colonnelli. La stessa fine di Hitler, fatte le dovute e necessarie differenze (lì, era la fine di una tragedia immane, qui si va dal farsesco al ridicolo). Il grande leader di un tempo che perde gradualmente tutto, si figura una sua realtà, totalmente diversa dalla realtà "reale", e da quella costruisce scenari assolutamente improbabili.
Volete un esempio di scenario improbabile? Eccolo qui, sempre dal "corriere.it".
La Carfagna al vertice del partito per il ricambio generazionale. E secondo Silvio, la Carfagna ha lo spessore, la spina dorsale, le qualità per raccogliere i voti del centro-dx? Il mio voto, di certo, non lo riacquista così. Lo strumento per rifondare il centro-dx passa da una lunghissima traversata del deserto, dalle primarie e da una consacrazione popolare. Una pur diligente ragazza messa a capo perché così ha deciso il re, di per sè non vuol dire nulla.
Il fatto che Berlusconi non riesca ad uscire dal paradigma secondo cui è lui l'unico a muovere i fili, può voler dire due cose:
1)E' veramente totalmente cieco ed estraneo ad ogni processo reale degli ultimi 6-7 anni. Ormai la sua arma principale, "la sinistra illiberale", puntata contro Renzi, risulta patetica e ridicola. Renzi ha fatto riforme assolutamente più liberali e "di destra" di Berlusconi. Dire "l'avversario comunista" a Renzi è impossibile. Difficile che non lo capisca.
2)Non può uscire dal paradigma di muovere i fili semplicemente perché non vuole, o perché non può, o per un misto di non potere/non volere.... avendo messo i soldi, è inconcepibile che l'investimento fatto vada fuori dal proprio controllo. E' come se diventasse improvvisamente un investimento ad altissimo rischio, inconcepibile per lui.
Che Berlusconi abbia messo uno, dieci, cento milioni di Euro in Forza Italia, può essere vitale per lui, che ha il terrore di perdere ciò che ha costruito. E preferisce che la sua creatura muoia, piuttosto che perderla. Come il Mazzarò di Verga della novella "La roba". Ma tutto ciò poco importa a chi non ha il minimo interesse in Forza Italia. Ed ormai è il 90% della popolazione.
Possono pure esserci colpi di coda, un Forza Italia che arrivi anche al 20%, grazie al leone di Arcore.
Basta per portarlo a governare?
E' evidente che gli interessi degli elettori del centro-dx e quelli di Berlusconi sono ormai antitetici. Un vero elettore di centro-dx ha interesse a smantellare quanto prima questa montagna di ruggine, carie e cancrena creata da Berlusconi, inizialmente con merito, e da Berlusconi imbalsamata ed immobilizzata.
Smantellare per ricostruire.
L'interesse di Berlusconi è invece quello di controllare rigidamente la sua creatura, ormai asfittica.
Per quanto mi riguarda, faccia pure.
Non può che essere seguito da mezze calzette o gente che a Berlusconi deve tutto. Ma è destinato rapidamente a scendere sotto le due cifre.
Questo, fino a quando le decisioni verranno prese non dai milioni di elettori del centro-dx, ma dai milioni di Euro investiti.
(P.S. Banale, ma in questo momento Amadori su La7 sta dicendo la stessa cosa, sulle primarie)
Saturday, April 4, 2015
Il calcolo integrale e Silvio Berlusconi.
Il calcolo integrale è senza dubbio ľargomento che più ho amato nei miei studi scientifici. L'esistenza di una funzione detta primitiva, che è capace di esprimere ľarea della sua funzione derivata con ľasse delle ascisse, fu una scoperta meravigliosa per me. Ľintegrale come un processo al limite, il calcolo infinitesimale... insomma, è matematica di alto livello, che coinvolge concetti di filosofia.
Sognavo di poter spiegare semplicemente il meccanismo del calcolo integrale, di come una somma infinita di zeri dia un valore finito.
Finché non ha provveduto lui, Silvio, con ľappello ai dissidenti di Forza Italia, con il suo fido megafono Gasparri, a spalancarmi le porte della spiegazione lampante e facile da comprendere.
Come spiegare il concetto base del calcolo integrale a chi non capisce nulla di matematica? La somma di infiniti zeri che dà un numero finito? Prendete un partito come Forza Italia, prendete il numero di persone che hanno lasciato il leader. Prendete Maurizio Gasparri che puntualmente minimizza dicendo "Chiunque abbia lasciato il re Silvio ha poi avuto percentuali infinitesimali". Ed è vero. Tutti infinitesimi. Ma siccome sono stati tantissimi, Forza Italia è partito col 30% ed ora si trova al 10%.
Tutti infinitesimi, quelli che hanno lasciato Silvio. Ma ľintegrale di questi infinitesimi è il 20% di voti persi.
Questo è il calcolo integrale. Lo capirebbe chiunque.
Sognavo di poter spiegare semplicemente il meccanismo del calcolo integrale, di come una somma infinita di zeri dia un valore finito.
Finché non ha provveduto lui, Silvio, con ľappello ai dissidenti di Forza Italia, con il suo fido megafono Gasparri, a spalancarmi le porte della spiegazione lampante e facile da comprendere.
Come spiegare il concetto base del calcolo integrale a chi non capisce nulla di matematica? La somma di infiniti zeri che dà un numero finito? Prendete un partito come Forza Italia, prendete il numero di persone che hanno lasciato il leader. Prendete Maurizio Gasparri che puntualmente minimizza dicendo "Chiunque abbia lasciato il re Silvio ha poi avuto percentuali infinitesimali". Ed è vero. Tutti infinitesimi. Ma siccome sono stati tantissimi, Forza Italia è partito col 30% ed ora si trova al 10%.
Tutti infinitesimi, quelli che hanno lasciato Silvio. Ma ľintegrale di questi infinitesimi è il 20% di voti persi.
Questo è il calcolo integrale. Lo capirebbe chiunque.
Spiegarlo a Berlusconi.... rischi di trovarti in prima pagina di qualche suo giornale "photoshoppato" in un bordello, stile metodo Boffo.
Non rimane che spiegarlo a Gasparri.
Tuesday, March 31, 2015
Perché "tangenti"? (Post surreale)
Quando, in ambito corruttivo, sentiamo parlare di "tangente", viene in mente qualcosa di delicato, di quanta parte di un totale "tocca" ("tango-is-tetigi-tactum-tangere"="io tocco") alle persone che partecipano ad una spesa o ad un guadagno. Io mi sono sempre figurato la tangente come un qualcosa che "di striscio", appena appena, delicatamente, senza lasciar traccia, "tocca" l'intero sistema di realizzazione di un'opera.
Ma quando la corruzione assurge, come in Italia, a sistema endemico per la realizzazione di qualsiasi progetto, secondo me è corretto non usare più il termine "tangente" (che dà l'idea di qualcosa di illecito ma di raffinato) ma "secante", perché penetra con forza in ogni attività, non la tocca di striscio per non farsi notare.
E allora usiamo i termini corretti. Non "tangente", ma "secante". Non tocca, ma sega, taglia. Mi piacerebbe sentire un titolo "Arrestato per corruzione l'Onorevole xy. Queste erano le secanti che prendeva".
Secante, la corruzione in Italia non è un graffio di fioretto, ma un fendente che penetra gli organi vitali, ferendo, talvolta a morte, le attività del nostro Paese.
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